Archivio degli articoli di Carlo Bencini

conchiglie

Ancora sul globalismo

Senza scomodare archetipi o forme primigenie o simboli geometrici, per avvicinarsi meglio all’essere, credo sia opportuno lavorare per immagini, cercando così di narcotizzare il linguaggio. Dal nulla appare un rumore, un suono, come una scintilla che schizza via dall’attrito di due corpi, e subito l’essere la ricopre di immagini sonore; è un processo legato imaginificamente […]
Pubblicato il 18 settembre 2020
virus

Pandemia

È successo che dal mondo siamo passati al non mondo. Dalla quasi possibilità di scegliere, al dover solo conformarci alle regole. Lo stato che è il nostro proprietario in qualunque forma e in qualunque luogo si presenti e a cui demandiamo il potere-dominio di controllarci, ha fatto quello che può. “…vuolsi così colà dove si […]
Pubblicato il 22 aprile 2020
cubo rubik3

A proposito del globalismo

Se globalismo è un insieme semplificante il controllo allora è immagine che contiene tutto ciò che staziona nel mondo. Solo un’immagine: un quadro con una cornice e cose dipinte, o un acquario con i suoi pesci. Un contenitore. Messa così la cosa è banale, ma se poniamo la nostra attenzione sul perché del suo apparire […]
Pubblicato il 17 febbraio 2020
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Globalismo

Tutti i segnali emanati da questo momento politico rimandano ad una frattura emozionale sociale. I riferimenti del piccolo tranquillo mondo che ci conteneva, senza intrusioni mediatiche e in assenza di strumenti quali computer o cellulari, sono saltati distruggendo lo spazio e il tempo che la psiche dell’uomo si era creati. Non più vicino è l’orizzonte, […]
Pubblicato il 7 gennaio 2019
Castell'Azzara

Conversazioni alcoliche

A Giovannino non piacevano i regali. Perché se prima gli chiedevano cosa desiderava ricevere in dono, la sorpresa si annullava e si ammosciava subito la voglia di riceverli; amava sceglierseli da solo, senza intrusi; perché i suoi gusti non corrispondevano alla sua età, cosa che, se avesse preso forma compiutamente nella richiesta, avrebbe potuto sconcertare […]
Pubblicato il 24 gennaio 2018
castell'azzara

Campagna toscana

PRIMO CAPITOLO   All’inizio era un pensiero innocente, un trastullo per combattere la noia, tra un gioco e l’altro, tra una scorribanda nei campi e una corsa nei vicoli del paese. Intorno a un campanile, su un colle, poche case tra ulivi e cipressi. Rimpiango l’orizzonte; la sua linea lontana sembrava vicina, quasi a portata […]
Pubblicato il 8 novembre 2017
castell'azzara 10:5:06:1

Conversazioni alcoliche

Questo è l’inferno; questo qui, ora, è l’inferno. Al tavolo del ristorante una coppia di fidanzati spennella senza sosta la tastiera del cellulare con i polpastrelli; non si guardano che ogni tanto. “Homo et labor”, finché morte non sia riposo. Sosta e ozio, come la peste; “ago” solo per comprare, anche i sentimenti. Vecchi nelle […]
Pubblicato il 7 luglio 2017
Ascensore

Conversazioni alcoliche

L’ascensore era al suo interno completamente rivestito di tessuto rosso. Non ricordo se scendesse o salisse, di sicuro si muoveva. Ero appoggiato alla parete destra entrando, Eugenio si trovava nell’angolo tra il lato opposto e la porta, accanto ai pulsanti. Dall’esterno giungeva il rumore dei cavi d’acciaio di trazione, un cigolio singhiozzante. Eravamo lì per […]
Pubblicato il 3 aprile 2017
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Conversazioni alcoliche

“Cosa ti sei fatto alla fronte?” “Ho sbattuto contro un’anta aperta di un pensile in cucina” “A causa di uno spigolo appuntito” “No” “Che significa no?” “Meglio…ovvero unica vera forma corretta di spiegazione: …dopo che la fronte ha incontrato lo spigolo ecc.” “Dopo al posto di causa. Hai sostituito un avverbio di tempo al concetto […]
Pubblicato il 2 marzo 2017
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Il castagno

I due giardini confinavano seguendo una recinzione di pali di legno incrociati che li divideva: l’avevano fatta insieme prima di sposarsi. I terreni circondavano le abitazioni toccandosi per un centinaio di metri; curati, con l’erba rasata e poche piante disposte ordinatamente. Nella proprietà di Giulio c’era un castagno che dava grossi marroni; era stato piantato […]
Pubblicato il 9 dicembre 2016
Da Venerio
Aurelio Visconti
piccolo hotel aurora
ARS fotografia
Banca Tema