Castiglione d’Orcia: neve e ufficio postale chiuso, ulteriori disagi

Neve  e disagi: in campo molteplici interventi.

castiglione-d'orcia-piazzettaHanno fatto appena in tempo, il sindaco Claudio Galletti e l’Amministrazione Comunale di Castiglione d’Orcia, ad apprendere il risultato negativo del tampone per la ricerca del Coronavirus  su tre delle cinque persone che erano in attesa, fra le quali l’assessore all’istruzione, cultura, volontariato, sociale e turismo, Alice Rossi, che al mattino presto di ieri è suonata la sveglia per la neve che era caduta e continuava a cadere. Il responsabile del settore patrimonio, geometra Tiziano Pacini, d’intesa col sindaco Claudio Galletti, ha fatto muovere i dipendenti esterni con i mezzi comunali, ha allertato la ditta privata convenzionata per gli interventi in caso di precipitazioni nevose; è stata sollecitata la Provincia per le strade di propria competenza ed infine è intervenuta anche la Protezione Civile per verificare che non vi fossero situazioni di particolare necessità. Nella tarda mattinata, comunque, la situazione si è quasi normalizzata, con la neve che ha iniziato gradualmente a sciogliersi (ce n’erano diversi centimetri, specie a Vivo e Campiglia d’Orcia). Nella già complessa situazione, si sono innestati i provvedimenti di Poste Italiane, che hanno deciso di chiudere – causa emergenza pandemìa – molti uffici, specie quelli nelle frazioni. Nel provvedimento è rientrato anche quello di Campiglia d’Orcia, che già apre due sole mattine a settimana (il martedì ed il sabato). I pensionati della parte “alta” del Comune che sono ancora abituati a riscuotere direttamente le pensioni, sono stati così dirottati sull’ufficio postale del capoluogo, che dista oltre una dozzina di chilometri da Campiglia e Vivo. È stato indicato un calendario da rispettare in base alle iniziali del cognome. Il sindaco Galletti, insieme ad altri sindaci, si è mobilitato nei giorni scorsi, contattando e scrivendo direttamente al Prefetto, al Presidente della Regione, alla Direzione provinciale di Poste Italiane. Interventi sono stati fatti anche da Anci (l’associazione dei comuni) e Uncem (l’unione dei comuni ed enti montani), al momento tutto senza risultato. Di buon mattino il sindaco aveva invitato, postando una comunicazione sulla pagina social dell’Ente a non spostarsi dalle frazioni, assicurando che le pensioni sarebbero state pagate nei giorni successivi. Più tardi ha ulteriormente invitato ad attendere che le strade risultassero del tutto libere dalla neve e praticabili in sicurezza, prima di muoversi. Sarà certo anche questo un ulteriore motivo di doglianza per le scelte fatte da Poste Italiane, per le quali anche sui social i cittadini chiedono interventi decisi, anche dai livelli regionali e governativi centrali.

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