Le elezioni regionali del 12 e 13 ottobre 2025 confermano Eugenio Giani alla guida della Toscana con il 53,9%, ma la Maremma segna un’inversione territoriale: Alessandro Tomasi vince di misura la provincia di Grosseto, mentre Marras e Minucci si confermano protagonisti locali con preferenze record.
Il 12 e 13 ottobre la Toscana ha confermato Eugenio Giani alla presidenza della Regione con il 53,9% dei voti, ma la distribuzione territoriale del consenso racconta un equilibrio più sfumato. Il centrosinistra conserva la leadership complessiva, mentre il centrodestra ottiene un risultato importante nel sud della regione: la provincia di Grosseto, dove Alessandro Tomasi si impone di misura con il 48,88% contro il 48,19% di Giani, secondo i dati definitivi del Ministero dell’Interno.
Nel capoluogo Grosseto, Tomasi supera il 50% dei voti, confermando la crescita del centrodestra nelle aree urbane e costiere. Il centrosinistra, invece, resiste nei comuni interni e montani, in particolare nell’Amiata grossetana, dove Giani prevale con margini più stretti ma costanti.
Nella provincia di Siena, la partita è meno incerta: Giani ottiene il 55,7% dei consensi contro il 40,6% di Tomasi, e il Partito Democratico si conferma primo partito con il 37,3%, mentre Fratelli d’Italia sale al 26,1%. Qui il centrosinistra consolida un radicamento storico, sostenuto anche da un tessuto amministrativo e civico ancora molto vicino al Pd.
Tra gli eletti spiccano due protagonisti locali. Leonardo Marras (Pd) ha ottenuto 13.419 preferenze complessive, distribuite con 3.921 nel capoluogo di Grosseto, 5.204 nei comuni costieri e collinari e 4.294 nei comuni montani dell’Amiata, confermandosi leader politico della Maremma e figura centrale nel Pd regionale.
Tra i rappresentanti del centrodestra, Luca Minucci di Fratelli d’Italia raccoglie 6.537 preferenze complessive, di cui 2.591 a Grosseto città e 918 nel suo comune di Orbetello, emergendo come candidato di punta del partito in provincia di Grosseto.
Antonella Bundu, candidata di Toscana Rossa, ha raggiunto il 5,1% ma le liste che la sostenevano non hanno superato la soglia di sbarramento, restando quindi escluse dal Consiglio.
Rispetto alle elezioni del 2020, il Pd mantiene la guida ma con una lieve flessione percentuale; Fratelli d’Italia cresce e rafforza la sua presenza nelle province meridionali, mentre la Lega registra un calo netto, soprattutto nelle aree rurali. L’affluenza scende al 46,9% in provincia di Grosseto e al 51,6% in quella di Siena, segnalando una crescente disaffezione politica.
Nel complesso, la Toscana resta una regione di centrosinistra, ma il voto di ottobre segna un passo avanti per il centrodestra e restituisce una mappa più competitiva, con la Maremma come nuovo laboratorio politico della regione.
Preferenze
I 10 più votati nella provincia di Grosseto
Leonardo Marras (Pd) – 13.416
Luca Minucci (FdI) – 6.537
Luca Agresti (FI) – 5.836
Lidia Bai (Pd) – 3.491
Guendalina Amati (FdI) – 3.462
Simonetta Baccetti (FdI) –3.105
Lucia Tosini (Pd) – 2.768
Priscilla Schiano (FI) – 2.600
Andrea Vasellini (Lega) – 1.778
Jurij Di Massa (FdI) – 1.639
I 10 più votati nella provincia di Siena
Simone Bezzini (Pd) – 12.656
Anna Paris (Pd) – 5.307
Gabriele Berni (Pd) – 5.282
Elena Rosignoli (Pd) – 5.075
Enrico Tucci (FdI) – 4.679
Stefano Scaramelli (Casa Riformista) – 2.856
Tiziana Fregoli (Pd) – 1.868
Marcello Bonechi (Pd) – 1.092
Serena Cortecci (AVS) – 846
Paola Piomboni (Casa Riformista) – 663