
Sono passate solo due settimane da quando la Direzione regionale del PD ha approvato le liste elettorali e la mia candidatura, assieme a quelle di Leonardo Marras, Lidia Bai e Alessio Scheggi, per la provincia di Grosseto. Due settimane intense e ricche di emozioni, tra tutte quella di ritrovarmi attorno persone che hanno dimostrato di stimarmi e hanno fatto rete per costruire assieme il miglior risultato possibile. È il primo gratificante successo di questa bella campagna elettorale. Il secondo è rappresentato dai tanti incontri di questi giorni: vedere come e quanto ci sia bisogno di dialogo e ascolto, di scambio e conoscenza reciproci. È il filo rosso che, ad esempio, ha unito domenica scorsa l’aperitivo conviviale a Polveraia, piccola frazione di Scansano, al partecipato confronto alla festa dell’Unità a Castel del Piano con il presidente Eugenio Giani.
Incrociare gli sguardi delle persone, scambiare opinioni, ascoltare indicazioni e istanze, ritrovare casualmente chi ha avuto rapporti di amicizia o frequentazione con la mia famiglia: tutto ci dice che, soprattutto in questi tempi difficili, sono fondamentali Dialogo ed Esserci, ossia mantenere un rapporto costante con le comunità anche più piccole o remote, per trovare assieme strumenti e soluzioni per migliorare la vita di ciascuno di noi.
Lo dico con orgoglio: io qui, in questa comunità, in questa terra bella e difficile sono nata e ho scelto di rimanere per costruire la mia vita, i miei problemi sono gli stessi delle persone che incontro e per questo ci capiamo al volo. È per tutto questo che la legge regionale sulla “Toscana diffusa” è un punto fermo della mia campagna. L’obiettivo di quel provvedimento è restituire dignità e opportunità, in una parola futuro a realtà piccole e isolate che negli anni hanno pagato la perdita di servizi essenziali con uno spopolamento a vantaggio di località più attrattive perché più servite. La “missione” di quella legge è creare condizioni di sviluppo per zone come l’Amiata, le Colline dell’Albegna, le Colline Metallifere ma anche le zone costiere che per carenza di personale non riescono a far fronte ai grandi numeri della stagione turistica. Sappiamo che la tutela dei servizi pubblici di prossimità, a partire da sanità e trasporti, la garanzia di adeguate infrastrutture fisiche e digitali, il mantenimento di presidi scolastici assieme allo sviluppo di attività turistiche e manifatturiere sostenibili sono le condizioni fondamentali per fermare lo spopolamento e attrarre nuovi residenti in cerca di luoghi “a misura d’uomo” dove costruire la loro vita. È la “Toscana diffusa” immaginata dalla giunta guidata da Eugenio Giani che difende e riafferma i valori autentici che si possono vivere in piccole comunità come le nostre.
L’Amiata Grossetana grazie all’impegno quotidiano degli attori istituzionali, dai Comuni fino alla Regione Toscana, può vivere un nuovo “umanesimo sociale e politico”. Questa energia positiva la senti negli interventi che ogni sindaco di questa comunità mette in campo con passione e abnegazione. Una forza che diventa prorompente quando tutti insieme fanno squadra, come non succedeva da tempo. Sentirsi parte di questa squadra è un onore e un onere: so di dover essere all’altezza delle aspettative. E lo sarò. È il mio impegno.
Le mie radici, il territorio dove vivo e lavoro come insegnante sono nel mio DNA. Avere queste origini ben definite è importante perché dà forza alla mia voce, che altrimenti sarebbe parziale e meno incisiva, ma che, naturalmente, è e deve essere a disposizione di tutta la provincia di Grosseto. Ricoprire un ruolo istituzionale vuol dire infatti rappresentare gli interessi di tutta la comunità che ti ha eletto. Enrico Berlinguer del futuro diceva: “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”. Con questo spirito ho iniziato la campagna elettorale, e ogni giorno, incontro dopo incontro, sento sempre più la responsabilità di stare insieme e procedere uniti, con i sindaci dell’Amiata, con la provincia di Grosseto, con il Partito Democratico e con Eugenio Giani presidente del Regione Toscana.
Lucia Tosini