Sfruttamento geotermico sul Monte Amiata. Aziende, cittadini e comitati ricorrono al TAR

Amiata“Secretati gli Atti allegati alla delibera del 17 febbraio 2025 della Giunta Regionale Toscana relativa al rinnovo delle concessioni ad Enel per ulteriori 20 anni. Chiesto formalmente l’accesso agli Atti, anche questo negato”. Fatti gravissimi – si legge nella nota stampa diramata dalla Rete Nogesi – che hanno spinto imprenditori e aziende agricole, cittadini e comitati a ricorrere al TAR per avere accesso agli allegati alla Delibera e rivendicare il sacro santo diritto alla trasparenza e alla partecipazione. Il 10 dicembre il TAR si esprimerà sull’esibizione della delibera. Nell’assemblea pubblica del 28 novembre scorso che si è tenuta a Piancastagnaio, organizzata dalla ReteNogesi, l’avv. Massimo Ceciarini, per il Forum Ambientalista Toscano, ha illustrato i due aspetti essenziali del ricorso, uno legato alla concorrenza, l’altro alla trasparenza. Per quanto riguarda il primo punto, l’art. 16 della legge 2010 non prevede proroghe riguardo le nuove concessioni ma l’apertura di un nuovo bando. Tuttavia, con il decreto 16 bis viene introdotto, solo per il settore geotermico, il termine “rimodulazione” delle vecchie concessioni, previa presentazione di un piano di investimenti, anche questo non reso pubblico. Il secondo punto del ricorso riguarda trasparenza e partecipazione. L’art.24 della Costituzione richiama alla “partecipazione preventiva” prevedendo che le comunità locali vengano informate prima che i piani e i progetti siano realizzati, a maggior ragione per quelle attività che avranno effetti significativi sul territorio. La mancata condivisione di informazioni contrasta anche con la stessa convenzione di Aahrus che obbliga le autorità a garantire trasparenza, partecipazione pubblica e accesso alla giustizia in materia ambientale, imponendo alle autorità pubbliche di mettere a disposizione del pubblico le informazioni ambientali in loro possesso (art. 4). Gli abitanti dell’Amiata, invece, non sono stati messi a conoscenza di quante nuove centrali geotermoelettriche verranno realizzate sul loro territorio, né in quali località. Sanno per certo che una verrà realizzata a Piancastagnaio, l’altra a Santa Fiora per un totale di 60 MW. E le restanti? Cosa succederà da qui al 2046 all’Amiata, senza alcuna garanzia per la sicurezza del territorio, per la salute, per l’acquifero strategico più importante della Toscana? Il Presidente della Regione Giani e i Sindaci tacciono, conducono trattative basate essenzialmente sulla divisione delle compensazioni ambientali. Una vicenda che ha dell’incredibile nella democratica Toscana. “È successo anche che – termina la nota – Sindaci e Regione abbiano presentato un ricorso contro il ricorso presentato dai cittadini”.

Rete Nazionale NoGesi – Comitato Ambiente e Difesa del Territorio dell’Amiata

Data: 04/12/2025
Contatti: Velio Arezzini, cell. 389 004 9841

Da Venerio
Aurelio Visconti
piccolo hotel aurora
ARS fotografia
Banca Tema