
Una giornata organizzata da Coop Amiatina, nata da una proposta del Comitato Soci di Santa Fiora, supportata dai vari Comitati Soci dell’area dell’Amiata, ha portato a un risultato sorprendente: centoquaranta persone, diverse associazioni, volontari, amministrazioni comunali e realtà del territorio si sono messe insieme per prendersi cura della montagna e lanciare un messaggio che va oltre la semplice raccolta dei rifiuti: la tutela del territorio è una responsabilità di tutti.
L’iniziativa ha interessato alcune aree individuate lungo l’anello dell’Amiata, con l’obiettivo non soltanto di rimuovere i rifiuti abbandonati, ma soprattutto di richiamare l’attenzione su un comportamento sempre più diffuso: pensare che della cura degli spazi comuni si occuperà qualcun altro.
«Abbiamo voluto organizzare questa giornata – sottolinea Gianluca Martorelli Responsabile Politiche Sociali di Coop Amiatina – perché non volevamo limitarci a raccogliere ciò che altri hanno abbandonato. Volevamo soprattutto ribadire che il territorio è un bene comune e che ciascuno di noi ha una responsabilità nella sua tutela. La partecipazione di 140 persone dimostra che esiste una comunità pronta a mettersi in gioco e a prendersi cura della propria montagna».
Il risultato della raccolta di sabato 5 settembre 2026 è stato significativo anche dal punto di vista concreto. Sono stati raccolti circa 90-95 sacchi di rifiuti successivamente conferiti presso le isole ecologiche di Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio, mentre un’ulteriore parte del materiale è stata ritirata direttamente da SEI Toscana in aree individuate.
Ma non solo sacchi di spazzatura: tra i castagni e i faggi sono stati recuperati anche numerosi rifiuti ingombranti: una stufa a legna, 12 pneumatici, 8 ombrelloni da mare, 2 passeggini, diversi giocattoli, una bombola del gas, pancali e materiali in plastica e diversi quantitativi di materiale edile.
Numeri che raccontano concretamente quanto ancora sia necessario lavorare sulla consapevolezza e sul rispetto degli spazi comuni, ma che allo stesso tempo testimoniano l’importanza della collaborazione tra soggetti diversi.
La montagna, infatti, non appartiene soltanto a chi vi abita. È vissuta ogni giorno anche da chi la frequenta per le attività all’aria aperta, per il fresco durante l’estate, per gli eventi e le sagre, per la raccolta dei funghi e delle castagne o semplicemente per trascorrere del tempo nella natura.
Prendersi cura dell’Amiata significa quindi prendersi cura di una comunità e di un patrimonio condiviso.
Per Coop Amiatina, da sempre presente nelle aree interne e nei piccoli centri, l’iniziativa rappresenta anche un modo concreto di interpretare il proprio ruolo sul territorio: non soltanto attraverso la presenza commerciale dei propri punti vendita, ma sostenendo occasioni di partecipazione, solidarietà e responsabilità collettiva.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale, con un pranzo offerto dalla Cooperativa, con la collaborazione di alcuni fornitori, a testimonianza di uno degli elementi centrali dell’iniziativa: stare insieme, collaborare e sentirsi parte di una comunità.
«Il valore di questa giornata – conclude Gianluca Martorelli – sta soprattutto nelle persone che hanno scelto di esserci. Perché quando una comunità si mobilita per il luogo in cui vive e che ama, il risultato non è soltanto un bosco più pulito: è una comunità più consapevole, più coesa e più responsabile. Visti i risultati stiamo ragionando sul prossimo evento del 2027».