La Rocca Aldobrandesca di Castiglione d’Orcia “saluta” il suo braccio meccanico

20230719

Foto di Arturo Dinetti

Sono questi gli ultimi giorni, per il Cassero Aldobrandesco, in compagnia del “fido” braccio meccanico che per molto tempo ha fatto mostra di se, contribuendo al restauro del fortilizio che sovrasta il centro storico di Castiglione d’Orcia (del quale è in programma, sabato 5 Agosto alle 17, la cerimonia di apertura al pubblico). È previsto dalle prime ore del mattino di lunedì prossimo, 17 luglio, l’inizio dello smontaggio del braccio, con la conseguente chiusura al traffico veicolare e alla sosta dei veicoli di Via della Buca fino al termine delle operazioni, che dovrebbero concludersi nel giro di un paio di giorni. La “gru”, (come popolarmente vengono chiamati questi mezzi meccanici) è stata utilizzata per molteplici attività: da ultimo per far salire “passerelle” e ringhiere in ferro, che sono andate a costituire i camminamenti sia esterni alle mura perimetrali – per l’accesso – che interni, percorrendo i quali i visitatori svolgeranno le loro visite. Il baluardo, anche se nei secoli ha subito le “ingiurie” dei secoli trascorsi, degli agenti meteo e…degli uomini. Molte pietre, infatti, furono rotolate a valle per costruire abitazioni, altre ridotte in calce viva mediante cottura sul pianoro del fortilizio, come attestano atti ufficiali). Gli scavi condotti negli ultimi vent’anni hanno comunque riportato alla luce, parzialmente, mura perimetrali ed interne risalenti ad epoche diverse: è di “estremo interesse” la piccola cappella di palazzo con la sua abside, databile – a quanto pare – al secolo undicesimo: ben prima delle porzioni di mura che le stanno intorno, lasciando intuire che sia stata preservata fin dalle sue origini.

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