Lucia Tosini in campo per il PD: “scuola, sanità e borghi al centro del mio impegno”

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“Una vita per la comunità, la persona giusta”. Parte con questo biglietto da visita la campagna elettorale di Lucia Tosini, candidata del Partito Democratico per le elezioni regionali del 12 e 13 ottobre. Nata e cresciuta a Roccalbegna, nel cuore dell’Amiata, dalla sua terra e dalla sua gente ha imparato il valore dell’equilibrio, della tenacia, del senso di comunità. Valori che mette in pratica ogni giorno come insegnante di Diritto all’Istituto Tecnico Economico dove è anche coordinatrice di plesso: «Il mio impegno è costruire ponti tra scuola e territorio, famiglie e imprenditori, insegnando ai ragazzi che la scuola non è nozione ma educazione alla vita».
Lo mette in pratica anche come operatrice volontaria della Croce Rossa italiana, “un impegno che – spiega – fa vivere da vicino i problemi e le sofferenze delle persone più fragili, insegnandoti cosa vuol dire servire il proprio territorio ed esserci davvero”.
Da vicepresidente della Commissione Pari opportunità dell’Unione dei comuni grossetani ha lavorato alla promozione di una effettiva uguaglianza tra donne e uomini e promosso un Centro di ascolto e supporto per chi subisce discriminazione o violenza.
Come responsabile scuola e cultura della segreteria provinciale del Pd “ho difeso con determinazione il diritto all’istruzione nelle zone marginali perché la scuola è un irrinunciabile presidio culturale sul territorio, opponendomi alla politica di tagli del centrodestra”.
E aggiunge “come madre, figlia e sorella ho sempre cercato di incarnare i valori di accoglienza, cura ed amore trasmessi in famiglia”.

Lucia Tosini si candida per “portare la voce autentica della nostra terra in Regione”. “Ci indigna profondamente la previsione del governo delle destre, per i nostri piccoli borghi, di un accompagnamento a un fine vita dignitoso. Non vogliamo un funerale di Stato. Qui possiamo e dobbiamo costruire un futuro pieno di vita e per questo dobbiamo unire la forza della nostra montagna con l’energia del nostro mare. Serve un progetto per una Toscana che non si arrende al declino delle sue aree interne e che anzi valorizza ogni suo angolo e affida ai piccoli borghi la tutela e la cura del territorio per il bene di tutti. Ma per questo dobbiamo unire i luoghi e le persone e per questo mi impegnerò per scuole e sanità presenti nei piccoli centri, per una mobilità pubblica sostenibile e capillare che li unisca alle realtà più grandi e per programmi di integrazione, corsi di lingua e attività interculturali. La cura contro lo spopolamento deve prevedere anche contributi finanziari per chi decide di rimanere sul territorio o lo sceglie per il proprio progetto di vita, mantenendo attività economiche e quindi servizi per la popolazione. Mi candido per questo e su questo so di non essere sola”.

Da Venerio
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